Basilica di Sant’Isidoro di Leon

L’edificio fu ricostruito poco dopo tramite la forte influenza di Sancha, figlia di Alfonso V e badessa del monastero. Insieme al marito, Fernando I, erano sovrani di Leon dal 1037.  La chiesa era in stile preromanico asturiano di modeste dimensioni e, successivamente, fu ricostruita in stile romanico, con 3 navate (quella centrale coperta a botte) e abside tripla, fu consacrata nel 1063. Quando passò allo stile gotico, una delle absidi fu soppressa. Ai piedi dell’edificio fu collocato un mausoleo reale, il Pantheon dei Re: vano quadrato basso e voltato, scandito da colonne che reggono costoloni. L’edificio ha pianta a croce latina con corpo longitudinale tripartito da pilastri cruciformi.
Dell’esterno è visibile solo la facciata sud della chiesa perché è circondata da altre costruzioni. Tale prospetto presenta 2 porte: la porta del Cordero preceduta da colonne e pilastri reggenti archi concentrici, che si apre direttamente sulla navata, e la porta del Perdono, con decorazione simile ma più povera, che si apre sul transetto. 

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